Vacanze: italiani al rientro con 2 Kg in più

Vacanze: italiani al rientro con 2 Kg in più
Al rientro dalle vacanze piu’ di quattro italiani su dieci (42 per cento) hanno la necessità di smaltire almeno due chili in piu’ accumulati per i troppi banchetti estivi. E’ quanto emerge dal sondaggio on line effettuato dal sito www.coldiretti.it per verificare gli effetti delle ferie sull’aspetto fisico.
Se al rientro in città tendono a prevalere i casi di sovrappeso, sono però ben il 25 per cento coloro che si sentono in perfetta forma in quanto – sottolinea la Coldiretti – hanno alternato sport e attività fisica al buon mangiare durante la pausa dal lavoro. Appena il 3 per cento è invece dimagrito perché ha invece sofferto la mancanza di cibi adeguati al proprio gusto nel luogo di villeggiatura, mentre – precisa la Coldiretti – il 30 per cento si dice non interessato al proprio peso perché il riposo era la cosa piu’ importante.
Le recenti vacanze – continua la Coldiretti – sembrano dunque aver aggravato la già precaria forma fisica degli italiani tra i quali ci sono ben quattro milioni di obesi, in aumento del 25 per cento negli ultimi 15 anni, piu’ diffusi al sud e tra gli uomini over 40 anni.
Una situazione che è anche il risultato del fatto il 28 per cento degli italiani conduce uno stile di vita sedentario mentre solo il 10 per cento mangia frutta cinque volte al giorno secondo le regole della sana alimentazione. Non si tratta in realtà solo di aspetto fisico poiché l’aumento di peso – precisa la Coldiretti – è un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l’ipertensione, l’infarto e certi tipi di cancro.
Con il rientro dalle ferie sono in molti – sottolinea la Coldiretti – a cercare di recuperare la forma perduta attraverso l’attività fisica e l’alimentazione che sono le due cause principali del sovrappeso. I prodotti base della dieta mediterranea a partire dal consumo di frutta e verdura possono aiutare a recuperare la forma perduta ma sono anche considerati indiscutibilmente come essenziali per garantire una buona salute soprattutto per la crescita nelle giovani generazioni.
Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – conclude la Coldiretti – di conquistare fino ad ora il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.
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Sono aperte le iscrizioni al master per i futuri manager del turismo

Rimini – Il master per i futuri manager del turismo
Sono aperte le iscrizioni al Master New Hospitality Manager – Business&Culture organizzato da Itinera- Centro Internazionale di Studi Turistici.
Itinera, società leader nella formazione e nella ricerca turistica, propone per il terzo anno a Rimini, cuore del turismo italiano, un percorso formativo di eccellenza per chi desidera intraprendere una carriera stimolante e con ruoli di responsabilità nei diversi settori della filiera turistica.
Il Master New Hospitality Manager – Business & Culture, in partenza a gennaio 2010, mira a fornire una risposta concreta alla crescente richiesta da parte delle imprese turistiche di professionisti qualificati con un solido profilo culturale ed elevate competenze manageriali, attenti alle evoluzioni del mercato e con una forte sensibilità operativa nei confronti dei fattori che determinano la competitività dei prodotti turistici.
L’obiettivo del Master è di consentire agli allievi di sviluppare le conoscenze e le capacità già acquisite nel percorso universitario, trasferendo loro competenze specialistiche e favorendo le opportunità di contatto con le più importanti realtà aziendali del settore.
Il Master si articola lungo un percorso formativo full-time di dieci mesi, di cui cinque di attività di alta formazione d’aula, e cinque di stage in prestigiose aziende leader del settore che potrà essere svolto, a seconda degli interessi dei partecipanti, su tutto il territorio nazionale ed internazionale.
Il programma didattico è strutturato nelle seguenti aree tematiche: Basic Management, Hotel Management, Tour Operating & Retail Management, Meeting&Congress Management, New Business Management.
La qualità del Master è garantita dalla presenza di docenti, consulenti, manager e professionisti del settore che, con una collaudata metodologia didattica e un taglio prettamente operativo, assicurano un apprendimento approfondito e graduale della materia.
Grande spazio è riservato alle testimonianze di uomini d’azienda e professionisti, che insieme alle visite in azienda e alla partecipazione a fiere ed eventi del settore garantiscono un visione completa ed esaustiva delle dinamiche del settore turistico.
Il Master è a numero chiuso, per partecipare alle selezioni è necessario prenotarsi compilando il modulo di pre-iscrizione disponibile nella sezione “Iscrizioni online” del sito di Itinera www.itinera.rimini.it .
Sono previste borse di studio a copertura parziale e totale del costo di partecipazione.
Per ulteriori informazioni:
Tel. 0541 753.811
master@itinera.rimini.it
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Quasi 21.000 le attività di noleggio in Italia nel 2009

Quasi 21.000 le attività di noleggio in Italia nel 2009
Dall’aereo privato alla barca, dalla moto al camper, ma anche articoli sportivi e attrezzature da spiaggia: ecco cosa noleggiano gli italiani. Il noleggio in Italia può contare su quasi 21.000 imprese attive nel settore.
È la Lombardia a detenere il primato con il 12,7% delle imprese nazionali, pari a 2.628 imprese attive. Seguono il Lazio (12,6%), la Campania (10,4%) e la Sicilia (9,2%). Il comparto che registra la maggiore presenza di imprese è il noleggio di beni ad uso personale con il 39,7% delle attività, 8.226 imprese: di queste, la metà noleggia dvd, videocassette e videogames (4.110 imprese), circa una su quattro barche da diporto (1.963 imprese, 23,9%) ed oltre una su venti (484 imprese, 5,9%) attrezzature ed articoli sportivi. Buona anche l’offerta di attrezzature da spiaggia quali lettini, sdraio e ombrelloni, con 321 imprese specializzate nel settore, e di mezzi di trasporto adatti soprattutto alle vacanze come i motocicli (168 imprese, 29% delle imprese di noleggio mezzi di trasporto terrestri) e i camper e roulotte (114 imprese, 19,7% del settore).
E l’Italia vanta anche 132 imprese che noleggiano aerei.
Tra le province italiane, Roma è prima per numero di attività (2.040, il 9,8% del totale nazionale) precedendo Napoli (1.199 imprese, 5,8% nazionale) e Milano (1.001 imprese, 4,8% nazionale). Seguono Torino (737 imprese, il 3,6%), Salerno (550 imprese) e Palermo (443 imprese).
Lombardia con 45 nuove iscritte (il 12,9% del totale), Campania con 40 (11,5%) e Lazio con 39 (11,2%) su un totale complessivo di circa 350, le regioni dove nei primi tre mesi del 2009 sono nate più imprese.
Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese aggiornati al primo trimestre 2009.
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Focus turismo: la stagione estiva 2009

Focus turismo: la stagione estiva 2009
Gli esercenti denunciano un calo di turisti dell’1,3 per cento a luglio. Più stabile agosto (-0,2 per cento). In termini di fatturato, perdita di circa 1,2 miliardi per i primi due mesi estivi, (-3,7 per cento sul 2008). Vince il mordi e fuggi.
È di moda la vacanza mordi e fuggi. Tre giorni all’anno in una località, altri cinque di un altro mese in un’altra, dieci giorni per il mese di agosto e così via. In Italia e in tanti altri Paesi, insomma, si è riscoperto il piacere di frazionare le vacanze, distribuendole su più periodi, interrompendo quindi più frequentemente le abitudini quotidiane. E se la nuova tendenza fa soffrire chi incentrava gli affari in maniera esclusiva sulla stagione estiva, le micro-vacanze sembrano favorire il sistema turistico nel suo complesso e soprattutto quelle destinazioni che possono contare su un efficiente sistema di servizi integrati.
La conferma arriva da un’indagine del Centro studi Fipe, basata sulle risposte fornite dai gestori di pubblici esercizi in grado di intercettare qualsiasi forma di turismo.
Dall’analisi condotta su riscontri reali e non sulle intenzioni dei vacanzieri risulta che nei due mesi di inizio stagione l’andamento è stato fievole rispetto a quello dell’anno precedente. I dati misurati sulle presenze turistiche parlano chiaro: per il 60% degli esercenti giugno e soprattutto luglio sono trascorsi sottotono e si spera in un andamento migliore per le settimane di agosto.
“L’estate turistica mostra qualche prevedibile debolezza, ma non sarà una debacle – afferma Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe – perché alle ferie estive non si rinuncia, nemmeno in periodo di crisi. E sarà così anche nei prossimi anni. L’estate rimarrà lo zoccolo duro del nostro turismo anche per l’aspetto climatico e difficilmente potrà essere modificabile nella sua concezione tradizionale. Le possibilità per lo sviluppo del turismo, allora, vanno ricercate negli altri periodi dell’anno che il turista, anche quello italiano, dimostra di gradire, cercando di ottimizzare il suo budget turistico annuale e accelerando quel processo di destagionalizzazione da tutti auspicato anche per elevare il tasso di produttività e di efficienza del settore”.
Le nuove tendenze dei turisti si sono però tradotte in termini di fatturato in una perdita di circa 1,2 miliardi di euro per i primi due mesi estivi, pari a un -3,7% rispetto al 2008. A spendere meno saranno soprattutto gli italiani che consumeranno meno superalcolici, vino, pesce e dolci, ma si lasceranno andare su birra, aperitivi e soprattutto su gelati, bibite, panini, pizza, frutta e verdure. Per quanto riguarda le destinazioni, il calo maggiore è registrato nelle località di montagna e nei laghi, perdono poco le località marittime, mentre sembrano tenere le città d’arte e i centri minori. La perdita del turismo straniero riguarda maggiormente tedeschi, francesi e olandesi, americani e giapponesi, queste ultime due nazionalità penalizzate anche dalla rivalutazione dell’euro.
