Archivio mensile:agosto 2012

LINGUAGLOSSA ETNA in PHOTO: primo premio ad Antonio Zimbone

Si è conclusa con successo la prima edizione del contest fotografico nazionale “Linguaglossa Etna in Photo”. Una tre giorni ( dal 24 al 26 agosto 2012) interamente dedicata alla fotografia e allo splendido territorio alle pendici dell’Etna. Fotografi professionisti e dilettanti, provenienti da tutt’Italia, desiderosi di conoscere e di fissare con i loro obiettivi la straordinaria e multiforme bellezza di Linguaglossa e dell’Etna, hanno catturato sensazioni, volti, scorci di vita quotidiana.
45 partecipanti, oltre 2000 scatti e due vincitori. Sono i numeri del “Linguaglossa Etna in Photo 2012”, organizzato dalla Taormina Eventi in collaborazione con il Comune e la Pro – loco di Linguaglossa.
Ieri, 26 agosto, presso la sala consiliare del Comune, il Sindaco Rosa Maria Vecchio e l’assessore alla Cultura, eventi e manifestazioni Giuseppe Andrea Barone hanno proclamato i vincitori giudicati e scelti da una giuria tecnica presieduta dal noto critico fotografico catanese Sem FIAF, Docente FIAF e critico fotografico Pippo Pappalardo e costituita da: Gianfranco Confessore, docente universitario di Fondamenti di Comunicazione Visiva e Tecniche di PostProduzione Cinematografica; Dario Lo Scavo, Etna wild life photographer; Giuseppe Viviano Delegato regionale FIAF; Enzo Gabriele Leanza docente di fotografia dell’ Università di Catania, Domenico Mele presidente associazione culturale fotografica calabrese LadriDiluce.
A vincere il primo premio di 1000 euro è stato Antonio Zimbone che, nel suo prezioso scatto, è riuscito ad assemblare terra e cielo. L’immagine catturata dal suo obiettivo raffigurava la natura di impronta etnea: il relitto di un albero “ucciso” dall’Etna che illumina il buio della lava. Il secondo classificato, Veronica Raciti – che ha immortalato un giorno di festa in uno scenario da “Sabato del villaggio”: una mamma con bambini vestiti a festa in una viuzza di Linguaglossa – ha vinto un weekend di benessere presso il Villa Neri Resort & Spa, nuovo tempio del lusso siciliano tra il Parco dell’Etna, Taormina e le spiagge della Sicilia. Infine, tra i partecipanti al contest è stato anche sorteggiato il vincitore di un soggiorno presso la Casa di Filippo, lungo le prime pendici del versante settentrionale dell’Etna. A vincere, Vera Leonardi.
Durante la premiazione è stato, inoltre, possibile apprezzare gli scatti di tutti i fotografi partecipanti con il magistrale commento del presidente di giuria Pippo Pappalardo. “La fotografia – ha commentato Pappalardo – è uno strumento democratico con il quale ognuno può creare l’immagine della propria esistenza. E’ stato difficile giudicare gli splendidi scatti di quanti hanno partecipato al contest. Molti hanno guardato al territorio. Altri alla festa di S. Egidio e altri ancora all’attività commerciale ed artigianale del paese. Dalla ragazza che si bagna le mani in un’antica fontana al professore della Sorbona in bicicletta che, ogni estate, trascorre le sue vacanze in questo Paradiso di stelle. Dal cimitero come luogo di memoria al disastro che lascia la lava e all’Etna con il suo profilo che cambia continuamente”.
Tra gli eventi che hanno caratterizzato questa tre giorni, le mostre di Pietro Piccoli, Mario Pistorio, Dino Egidio Vecchio e Rosario Patanè. La suggestiva svelata del Santo Patrono S. Egidio Abate e il “Caffè Concerto” con musicisti, animazione, artisti di strada, danzatrici e giocolieri.

“ E’ stata un’esperienza importante, in particolare, per il nostro territorio – ha dichiarato il Sindaco a chiusura dei lavori – Un’esperienza che nasce quest’anno e che porta con sé l’augurio che possa crescere. L’Etna è una realtà unica al mondo e questo contest fotografico è stato un approccio interessante per catturare e interpretare le sensazioni e le immagini di un territorio ricco di storia e arte”.

Montepulciano: a tavola con il Nobile

Dal 18 al 19 agosto fornelli roventi per le otto contrade del Bravìo delle Botti
A tavola con il Nobile”: a Montepulciano dieci anni di ricette.
Si festeggia il decennale del fortunato concorso promosso dal Consorzio del Vino Nobile. Per l’occasione sarà presentato un volume con la raccolta di tutte le ricette che hanno partecipato alle passate edizioni. Tema di quest’anno un piatto storico del territorio: i Pici.

Sono passati dieci anni da quando da un’idea del Consorzio del Vino Nobile e del giornalista Bruno Gambacorta, curatore della rubrica e ora anche autore del libro “Eat Parade”, nasceva “A Tavola con il Nobile”, il concorso enogastronomico che vede protagoniste le massaie delle contrade del Bravìo delle Botti, la storica corsa poliziana che si svolge l’ultima domenica di agosto. L’obiettivo del Premio è stato fin dall’inizio quello di raccogliere e recuperare le ricette della tradizione del territorio in abbinamento al Vino Nobile. Dopo dieci anni sono state raccolte oltre 120 ricette, tra primi e secondi.

Un vero e proprio patrimonio che per l’occasione è stato raccolto sul volume “A Tavola con il Nobile”, a cura di Andrea Zanfi ed edito da Salvietti e Barabuffi Editori. «Questa iniziativa, che negli anni è cresciuta nell’interesse e nell’attenzione di tutti – spiega il Presidente del Consorzio, Federico Carletti – dimostra come il nostro progetto di comunicare Montepulciano nella sua interezza sia quello che più di tutto fa apprezzare il valore culturale di un territorio, elemento che ci viene riconosciuto non solo in Italia, ma soprattutto all’estero».

Tra le novità sostanziali di questa nuova edizione il cambiamento del regolamento: da quest’anno infatti le otto contrade in gara si sfideranno su un unico tema che per il 2012 sarà “I Pici”, storica pasta fatta di acqua e farina e tirata a mano. Un tempo un piatto poverissimo, oggi uno dei fiori all’occhiello di tutti i ristoranti del territorio. «Questa soluzione è il frutto di un percorso maturato in questi anni – spiega Paolo Solini, il coordinatore del Consorzio – e che mette le contrade sullo stesso tavolo di confronto, anche perché tutti i giurati avranno l’occasione di giudicare tutti i piatti, dando maggiore uniformità al giudizio finale». La giuria, presieduta da Bruno Gambacorta, sarà composta da venti giornalisti italiani e per la prima volta ci sarà anche un premio internazionale con una giuria quest’anno composta da cinque giornalisti provenienti dagli Stati Uniti.

A precedere le giornate di gara, come detto 18 e 19 agosto, sarà tuttavia un evento aperto a tutto il pubblico. Cantine in piazza, che si svolgerà venerdì 17 agosto, animerà infatti Piazza Grande, cuore di Montepulciano, con la presenza in forma diretta di molti produttori. In questa occasione il Magistrato delle Contrade abbinerà alle degustazioni i sapori della tradizione. Nei giorni di A Tavola con il Nobile inoltre, e per tutta la settimana precedente il Bravìo delle Botti, i piatti in gara saranno riproposti nei menu delle contrade.

Il Picio. E’ un tipo di pasta lunga fatta a mano. La preparazione consiste nell'”appiciare”, cioè lavorare a mano la pasta fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. I condimenti classici contemplano “l’aglione” (un sugo di pomodoro insaporito con aglio fresco), il sugo di “nana” (cioè di anatra o più precisamente, come vuole la ricetta originale, germano) il ragù di carne o la ricetta cosiddetta “alle briciole”, con briciole di pane – appunto – soffritte o addirittura fritte.

L’albo d’oro di A Tavola con il Nobile. San Donato (due volte), Collazzi (due volte), Gracciano, Voltaia (due volte), Cagnano e per la prima volta Poggiolo.