Montepulciano: a tavola con il Nobile

Dal 18 al 19 agosto fornelli roventi per le otto contrade del Bravìo delle Botti
A tavola con il Nobile”: a Montepulciano dieci anni di ricette.
Si festeggia il decennale del fortunato concorso promosso dal Consorzio del Vino Nobile. Per l’occasione sarà presentato un volume con la raccolta di tutte le ricette che hanno partecipato alle passate edizioni. Tema di quest’anno un piatto storico del territorio: i Pici.

Sono passati dieci anni da quando da un’idea del Consorzio del Vino Nobile e del giornalista Bruno Gambacorta, curatore della rubrica e ora anche autore del libro “Eat Parade”, nasceva “A Tavola con il Nobile”, il concorso enogastronomico che vede protagoniste le massaie delle contrade del Bravìo delle Botti, la storica corsa poliziana che si svolge l’ultima domenica di agosto. L’obiettivo del Premio è stato fin dall’inizio quello di raccogliere e recuperare le ricette della tradizione del territorio in abbinamento al Vino Nobile. Dopo dieci anni sono state raccolte oltre 120 ricette, tra primi e secondi.

Un vero e proprio patrimonio che per l’occasione è stato raccolto sul volume “A Tavola con il Nobile”, a cura di Andrea Zanfi ed edito da Salvietti e Barabuffi Editori. «Questa iniziativa, che negli anni è cresciuta nell’interesse e nell’attenzione di tutti – spiega il Presidente del Consorzio, Federico Carletti – dimostra come il nostro progetto di comunicare Montepulciano nella sua interezza sia quello che più di tutto fa apprezzare il valore culturale di un territorio, elemento che ci viene riconosciuto non solo in Italia, ma soprattutto all’estero».

Tra le novità sostanziali di questa nuova edizione il cambiamento del regolamento: da quest’anno infatti le otto contrade in gara si sfideranno su un unico tema che per il 2012 sarà “I Pici”, storica pasta fatta di acqua e farina e tirata a mano. Un tempo un piatto poverissimo, oggi uno dei fiori all’occhiello di tutti i ristoranti del territorio. «Questa soluzione è il frutto di un percorso maturato in questi anni – spiega Paolo Solini, il coordinatore del Consorzio – e che mette le contrade sullo stesso tavolo di confronto, anche perché tutti i giurati avranno l’occasione di giudicare tutti i piatti, dando maggiore uniformità al giudizio finale». La giuria, presieduta da Bruno Gambacorta, sarà composta da venti giornalisti italiani e per la prima volta ci sarà anche un premio internazionale con una giuria quest’anno composta da cinque giornalisti provenienti dagli Stati Uniti.

A precedere le giornate di gara, come detto 18 e 19 agosto, sarà tuttavia un evento aperto a tutto il pubblico. Cantine in piazza, che si svolgerà venerdì 17 agosto, animerà infatti Piazza Grande, cuore di Montepulciano, con la presenza in forma diretta di molti produttori. In questa occasione il Magistrato delle Contrade abbinerà alle degustazioni i sapori della tradizione. Nei giorni di A Tavola con il Nobile inoltre, e per tutta la settimana precedente il Bravìo delle Botti, i piatti in gara saranno riproposti nei menu delle contrade.

Il Picio. E’ un tipo di pasta lunga fatta a mano. La preparazione consiste nell'”appiciare”, cioè lavorare a mano la pasta fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. I condimenti classici contemplano “l’aglione” (un sugo di pomodoro insaporito con aglio fresco), il sugo di “nana” (cioè di anatra o più precisamente, come vuole la ricetta originale, germano) il ragù di carne o la ricetta cosiddetta “alle briciole”, con briciole di pane – appunto – soffritte o addirittura fritte.

L’albo d’oro di A Tavola con il Nobile. San Donato (due volte), Collazzi (due volte), Gracciano, Voltaia (due volte), Cagnano e per la prima volta Poggiolo.

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