Archivio mensile:dicembre 2013

Eletrolux e Lavazza presentano Esperia

Lavazza Espria, nata da una collaborazione con Electrolux, è una macchina studiata per il caffè espresso che si distingue subito per il design moderno ed essenziale, per le dimensioni e l’aspetto compatti (profondità, 32 cm; larghezza, 12,8 cm) quindi posizionabile anche in spazi ridotti, in grado di produrre un espresso a regola d’arte sfruttando le numerose capsule dell’ampia Lavazza A Modo Mio. Il caffè è pronto in tazza in pochi semplici passaggi grazie all’interfaccia pratica e intuitiva e alla retroilluminazione dei tasti. Il serbatoio d’acqua rimovibile ha una capacità di 0,8 litri, la griglia per le tazze in acciaio inossidabile è regolabile in altezza per permettere l’uso di ogni tipo di tazza, grande o piccola. Un sistema di risparmio energetico e di sicurezza spegne automaticamente la macchina dopo 9 minuti di inutilizzo.
I punti di forza della macchina per espresso Lavazza Espria sono molti, e tra essi vanno ricordati: DESIGN E COMPATTEZZA: Lavazza Espria è la macchina per caffè ideale per qualsiasi ambiente, e si adatta perfettamente anche in spazi ristretti questo grazie anche al suo design moderno ed essenziale e alle sue dimensioni compatte. QUALITÀ GARANTITA LAVAZZA: l’uso delle capsule sottovuoto e autoprotette Lavazza A Modo Mio sono la garanzia di un caffè d’eccellenza, buono esattamente come quello del bar; in più l’ampia gamma di sapori consente di soddisfare tutti i gusti, da coloro che non rinunciano all’aroma intenso e forte a coloro che preferiscono i gusti più esotici e, infine a chi invece predilige i gusti più avvolgenti e delicati.
Éspria è l’ultimo ritrovato che contiene oltre un secolo di esperienza che hanno fatto di Lavazza un’icona del caffé italiano, come gli Italiani lo amano. Questa macchina rende ancora più gradevole la vostra pausa per il caffé grazie all’aspetto nuovo e frutto di un attento studio di design.

Cervelli in fuga: la City meta ancora gettonatissima

 

Dall’Italia è ormai risaputo che la cosiddetta “fuga dei cervelli” sia un dato di fatto. Sempre di più le mete prescelte spaziano dalle grandi capitali europee fino a paesi lontani, come gli Stati Uniti oppure l’Australia.
Restando all’interno dei confini europei però, dove il trasferimento risulta più semplice grazie a molti fattori, le mete città più gettonate rimangono sempre alcune in particolare.
Nello specifico c’è Londra, la City, il centro nevralgico per gli affari e per il business di tutto il vecchio continente.
Qui ogni anno moltissimi ragazzi (ma anche adulti) decidono di spostarsi, lasciando il Belpaese per tentare una scommessa con se stessi e con l’ignoto, nella città dove ebbe luogo la Rivoluzione Industriale.

Ovviamente non è tutto facile come schioccare le dita: per coloro che partono con l’intento di trovare un lavoro ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione. Primo fra tutti trovare case a Londra non è sempre semplice: la scelta è vasta e a volte può essere utile trovare qualche agenzia seria che possa dare una mano durante questo momento difficile.
Le opportunità non mancano di certo però: l’unico problema a volte può essere costituito dalla conoscenza della lingua, che è consigliabile sia almeno di base.
Infatti molti datori di lavoro, a partire dalla ristorazione, richiedono una capacità di linguaggio almeno sufficiente per potere interagire con il cliente.
In caso questo non sia ancora possibile il suggerimento più mirato è probabilmente quello di iscriversi ad un corso di lingua, per potere destreggiarsi con maggiore facilità tra gli annunci e i colloqui di lavoro.

Per quanto riguarda il lavoro allora, è opportuno iniziare a farsi un’idea della situazione prima della partenza. Un buon paniere da cui sbirciare sono alcuni portali web tra cui Gumtree.com oppure Reed.co.uk, certamente i più importanti nel Regno Unito.
Prendere coscienza del tessuto professionale e delle sue dinamiche è molto importante per riuscire a investire il proprio tempo dedicato alla ricerca nel miglior modo possibile, evitando di candidarsi ad offerte non congeniali.

È anche effettivamente possibile inviare il proprio curriculum vitae dall’Italia, ma si rischia di essere cestinati e messi da parte molto velocemente. Avere la possibilità di soggiornare nella City per alcuni giorni di “test” può essere una buona idea, senza perdere così la possibilità di eventuali colloqui repentini.

Ovviamente una volta sul posto organizzarsi sapendosi muovere bene tra i mezzi pubblici è d’obbligo. La Tube londinese e i bus sono molto efficienti, ma la dimensione della metropoli può non aiutare nel momento in cui ancora non la si conosce adeguatamente.
In ogni caso con buona volontà e insistenza tutti i tasselli del puzzle possono collocarsi al loro posto!