Tiro a volo: gli aspetti psicologici, gli allenamenti e i fucili per fare pratica

Che si tratti di appassionati neofiti o di esperti di lunga data di tiro a volo, i fucili e l’allenamento sono sempre parte integrante della giornata di uno sportivo, così come un ruolo importante lo rivestono le attrezzature da utilizzare per poter fare pratica e specializzarsi nello sport preferito. Vediamo allora cosa occorre per allenarsi al meglio delle proprie potenzialità e di quali fucili dotarsi per fare pratica.

Fucili affidabili e allenamento ma anche nervi saldi per il tiro a volo

Di tiro a volo se ne sente parlare maggiormente in alcuni periodi, come quello che precede l’inizio dei giochi olimpici ad esempio: una disciplina sportiva che è stata sempre presente, sin dalla prima edizione delle Olimpiadi moderne, e che attira ogni volta curiosi appassionati e accaniti seguaci per il fascino e l’adrenalina che questo sport è in grado di regalare.

Tra i requisiti di base richiesti per potersi avvicinare al mondo del tiro a volo, ci sono di certo una buona forma fisica e una determinata capacità di concentrazione. L’aspetto psicologico è in grado di determinare anche l’esito di un risultato. Sparare un colpo con i fucili da tiro a volo, impegna il cervello in tre operazioni diverse: la prima è quella dell’attenzione per poter percepire il bersaglio (e la direzione dalla quale proviene); la  seconda è quella di programmare all’istante una reazione e la terza prevede di dare l’impulso al corpo per l’esecuzione e far partire il colpo dall’arma, dopo averla puntata. Mantenere la concentrazione non è sempre facile: ansia, paura, distrazione, nervosismo, rabbia – normali nel corso di una gara- sono in grado di destabilizzare e creare tensione.

Predisporre un piano di allenamento al tiro, è quindi indispensabile. Si tratta di uno sport, che non deve lasciare trovare spazio solo nell’improvvisazione di un weekend ma che seguire quanto più possibile un piano. Andare il palestra, in piscina o comunque svolgere un’attività fisica regolare è importante per affrontare in modo adeguato lo sforzo e l’impegno che la pratica della disciplina richiede.

Per colpire il dischetto d’argilla lanciato a 100-130km/h ci vogliono nervi d’acciaio ma anche fucili adeguati e un’ottima attrezzatura. Di norma si usa un fucile a canna liscia per colpire il bersaglio mobile, in grado di lanciare verso il piattello un fascio di pallini che ha un diametro medio alla distanza di tiro di circa 70 cm. Il  consiglio è quello di prestare attenzione alle canne, che devono essere perfette, e al calcio dell’arma, che deve essere ergonomico e adattarsi alle caratteristiche del proprio corpo. L’azienda di riferimento per il tiro a volo è la prestigiosa Beretta. Sul sito istituzionale Beretta potrete scoprile la collezione di fucili e attrezzature per la pratica del tiro a  volo.

Per prendere i primi contatti ci si può recare in una società di tiro a volo dotata di un CAS, un Centro di Avviamento allo Sport. Ce ne sono in tutte le regioni d’Italia. All’inizio un buon istruttore può rivelarsi fondamentale per cominciare a  muoversi in pedana: fucili e munizioni sono messi a disposizione dalla società stessa. Se poi si scopre di voler continuare allora occorre acquistare un’arma e ottenere l’abilitazione al suo trasporto, tramite porto d’armi rilasciato dalla Questura.

 

Comments

comments

Lascia un commento