Turismo Tunisia
Lombardia e turismo Tunisia. A Palazzo Pirelli il ministro del Turismo Tlatli
Formazione, valorizzazione del capitale umano, turismo Tunisia e sviluppo delle relazioni economico-commerciali. Questi i principali temi al centro dell’incontro fra il presidente della Regione Lombardia e il ministro del Turismo della Tunisia, Slim Tlatli, avvenuto oggi pomeriggio al Palazzo Pirelli.
“Siamo interessati ad approfondire i settori sui quali collaborare con la Tunisia – ha detto il presidente -. Il turismo è uno dei primi su cui puntare, ma non possiamo certo dimenticare quello della formazione. Già anni fa eravamo andati a formare direttamente in Tunisia giovani operanti nell’edilizia prima che questi arrivassero a lavorare in Italia. Oggi, data anche la grande necessità di forza lavoro che hanno le nostre imprese, abbiamo ragionato su come ripetere questa esperienza”.
Il presidente ha anche spiegato che la Lombardia è già pronta e disponibile a preparare insegnanti, infermieri e manager delle imprese. Da parte sua, il ministro, riconoscendo le grandi potenzialità della Lombardia, ha conferma tutto l’interesse del Paese a rendere più stabili i rapporti con la nostra Regione anche in vista dell’Expo del 2015.
Turismo in Lombardia
Turismo in Lomsardia, il presidente di Regione: “Nel 2009 +4% di arrivi”
Dati positivi per il turismo in Lombardia.
Nei primi 9 mesi del 2009 il comparto ha fatto registrare un +4% degli arrivi e +2% delle presenze. Ad annunciarlo è stato il presidente di Regione Lombardia durante il suo discorso di inaugurazione della Bit 2010, la Borsa internazionale del Turismo aperta oggi a Milano, alla presenza del ministro del Turismo Vittoria Brambilla, del sindaco di Milano Letizia Moratti e del presidente della Provincia di Milano Guido Podestà.
Il dato migliore spetta alla Provincia di Milano, che ha registrato un +7% sugli arrivi e un +4% sulle presenze. Buoni risultati sono stati registrati anche dalle province di Brescia (rispettivamente +3% e +4%), Como (+4% e +2%) e Sondrio (+2% e +1%).
“Il turismo – ha sottolineato il presidente di Regione – è il comparto che sta contribuendo a contrastare la crisi economica con una solidità maggiore di altri settori e vale più di un decimo del Pil italiano. Per dare maggiore slancio al turismo lombardo occorre valorizzare il legame tra il territorio e le imprese, favorire le aggregazioni, puntare sulle eccellenze. In questo modo sapremo costruire prodotti turistici riconoscibili, dotati di un valore distintivo sia per il mercato interno che per quello estero. E al contempo il complesso del territorio dovrà essere coinvolto nell’ambito di una strategia unitaria in grado di collegare le principali destinazioni turistiche regionali con altre aree meno conosciute”.
“Oggi la Lombardia conta 13 Sistemi Turistici che rappresentano l’intera regione – ricorda il presidente – e attraverso questi Sistemi si afferma un’identità peculiare di un territorio, che offre un valore distintivo al visitatore, ma al contempo si colloca entro un contesto progettuale unico, evitando la dispersione delle forze e delle risorse. Le ricadute di questo tipo di assetto, inoltre, toccano anche altri fronti, come quelli della realizzazione di infrastrutture, del sostegno all’innovazione tecnologica, della crescita professionale e della promozione territoriale”.
Siamo il Paese nel mondo che vanta in assoluto il più alto numero di beni artistici, varietà enogastronomiche, siti di interesse culturale – ha ricordato il presidente della Lombardia – ed è un patrimonio che tutti ammirano. Tutto questo potenziale deve però essere adeguato ai tempi. Oggi abbiamo imboccato la strada giusta, quella dell’ equilibrio tra tradizione e innovazione”.
Sci Lombardia
Sci Lombardia: 128 milioni di euro per il rilancio dei comprensori sciistici regionali
Presentati dal presidente di Regione Lombardia tre accordi di programma del valore di 128 milioni di euro per la valorizzazione di comprensori sci Lombardia nelle Province di Bergamo, Lecco e Brescia: in particolare 47 milioni per l’alta Valle Seriana e la Val di Scalve, 61 milioni per la valle Brembana e la Valsassina e 20 milioni per il comprensorio sciistico interregionale Adamello nel Comune di Ponte di Legno. I progetti oggetto degli accordi di programma sono stati selezionati tra tredici pervenuti nell’agosto del 2009 a seguito dell’emanazione di un bando per la valorizzazione dei comprensori sciistici regionali e saranno realizzati entro il 2013 secondo un cronoprogramma stabilito.
“Da questi progetti, per il cui finanziamento la Regione Lombardia fa la parte del leone – ha commentato il presidente – ci aspettiamo una vera e propria scossa allo sviluppo della nostra industria turistica. Una scossa che verrà grazie al metodo di lavoro che ci è consueto e che ha visto la fattiva collaborazione fra diversi soggetti, pubblici e privati. In queste ultime settimane abbiamo realizzato numerosi interventi a sostegno delle imprese, delle famiglie, e dei distretti, in questo caso del turismo. Stiamo facendo di tutto e di più per sostenere il rilancio economico della Lombardia con particolare attenzione alle zone che storicamente hanno più difficoltà. Per quanto riguarda la Val Brembana, per esempio, questo progetto, assieme all’Accordo di programma per gli interventi di riqualificazione di San Pellegrino Terme, già promossi dalla Regione, imprimerà una forte accelerazione allo sviluppo di tutta l’area della Valle, rendendola un grande volano del turismo montano lombardo”.
SCHEDA
VALLE SERIANA E DELLA VAL DI SCALVE (BG) L’Ente capofila è la Comunità montana di Scalve, con il sostegno della Provincia di Bergamo dei Comuni interessati e delle società gestori e/o proprietarie degli impianti sciistici bergamaschi. Il progetto interessa le aree bianche di Colere, Spiazzi di Gromo, Lizzola e Schilpario L’Accordo di programma prevede il collegamento e l’incremento delle piste da sci, il potenziamento degli impianti di risalita e il miglioramento delle infrastrutture di servizio, sia in termini di accessibilità che in termini di gestione e sicurezza del piste. L’investimento pubblico e privato per la realizzazione dei singoli interventi previsti dal progetto riguarda impianti di risalita e piste da sci alpino, opere di messa in sicurezza, impianti di innevamento e parcheggi funzionali per 40 milioni di euro per le aree integrate di Colere, Spiazzi di Gromo, Lizzola e di circa 7 milioni per l’area di Schilpario
VALBREMBANA E VALSASSINA (BG E LC) L’Ente capofila è la Comunità Montana di Valle Brembana, con il sostegno delle Province di Bergamo e di Lecco e dei Comuni interessati e delle società gestori e/o proprietarie degli impianti sciistici bergamaschi e lecchesi. Il progetto approvato interessa i comprensori sciistici della Valle Brembana, quali il comprensorio di Carona, Foppolo e Valleve, i comprensori di Piazzatorre, Branzi, Cusio e Mezzoldo e il comprensorio interprovinciale Valtorta – Piani di Bobbio Artavaggio – Piani d’Erta nei Comuni di Barzio, Cassina Valsassina, Cremeno, Moggio e Valtorta. Gli obiettivi sono quelli di:
- ammodernare, integrare e sostituire gli impianti di risalita obsoleti e/o in scadenza con la realizzazione di nuovi impianti che assicurino maggior portata oraria e un miglior confort per gli utenti ovvero che siano dedicati a specifici target di utenti, quali bambini, principianti, snowboarder, etc;
- ampliare e integrare le piste attuali tramite la realizzazione, qualificazione e messa in sicurezza di nuove piste e tracciati e infrastrutture d’interconnessione; – completare e ammodernare il sistema di gestione e manutenzione delle piste con la realizzazione nuovi impianti di innevamento programmato delle piste e bacini di accumulo e l’acquisto di attrezzature e macchinari per la battitura e trattamento della neve;
- realizzare infrastrutture di servizio e supporto ai comprensori sciistici, quali miglioramento dell’accessibilità, realizzazione parcheggi e centri servizi e informazione.
L’investimento pubblico e privato per la realizzazione dei singoli interventi è di oltre 61 milioni di euro per la valorizzazione dei principali comprensori di Carona, Foppolo e Valleve, Piazzatorre e Valtorta – Piani di Bobbio Artavaggio – Piani d’Erna.
ADAMELLO/PONTE DI LEGNO. Il progetto è stato promosso dal Comune di Ponte di Legno e dalla società degli impianti di risalita SIT a completamento di un precedente Accordo di Programma e prevede:
- completamento del sistema di trasporto pubblico;
- miglioramento del sistema della mobilità e della fruizione turistica;
- ammodernamento del comprensorio sciistico interregionale Adamello;
- miglioramento dell’attrattività turistica.
L’ investimento complessivo è di 20 milioni di euro e prevede la realizzazione dei seguenti interventi:
- parcheggio di Piazzale Europa, funzionale al completamento del piano parcheggi impianti – lotto opere geologiche e lotto prefabbricato;
- interventi sulla SS 42 del Tonale – riorganizzazione viabilistica degli accessi al centro abitato di Ponte di Legno: nuove rotatorie di svincolo alla SS 42 per accesso impianti risalita Porta 2
- nuova Funicolare di collegamento SS 42 zona passo tonale e teleferica TPL Ponte
- Tonale, a completamento trasporto pubblico locale;
- rifacimento seggiovia “Casola” di collegamento Ponte-Temù con nuova Seggiovia S4A.
Genova: Parte la nuova campagna di comunicazione sulla Gronda
E’ partita il 7 gennaio una nuova fase della campagna di comunicazione lanciata dal Gruppo Gronda di Genova, costituito dalla Camera di Commercio e da tutte le categorie economiche rappresentate a sostegno della realizzazione della gronda autostradale di Genova.
Il messaggio della campagna è: “Gronda di Genova: ora la città può ripartire” e viene veicolato con inserzioni sulla stampa, trasmissioni televisive e affissioni su 40 autobus cittadini e 1 maxitelo (via Milano).
La nuova fase della campagna di comunicazione, lanciata dalla Camera nel marzo scorso duante il dibattito pubblico sull’opera, vuole ribadire il sostegno del gruppo alla realizzazione dell’opera, sulla quale è stata ormai raggiunta l’intesa da parte di tutti i soggetti coinvolti, e al tempo stesso sottolineare il fatto che il gruppo continuerà a vigilare, attraverso il proprio comitato di monitoraggio, sul lungo iter burocratico e tecnico previsto per il completamento della gronda.
Il Gruppo Gronda di Genova è formato da:
Camera di Commercio, Alce, Ascom-Confcommercio, Assagenti, Assedil, Assospedizionieri, Confartigianato, Confesercenti, Confindustria, Confitarma, Coldiretti, Cna, Lega cooperative, Manageritalia, Federmanager, Aidda di Genova.
