Archivio mensile:luglio 2009

Nessun boom per l’agriturismo nell’estate 2009

Nessun boom per l’agriturismo nell’estate 2009

“Sull’andamento del settore – secondo Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) – informazioni contraddittorie distanti dalla realtà”

Ferma presa di posizione di Agriturist (Confagricoltura) contro gli immotivati annunci di “boom” per l’agriturismo d’estate, affidata ad una dichiarazione del Presidente, Vittoria Brancaccio: “Le cifre sull’agriturismo diffuse recentemente da alcune fonti, pur sottostimando, a nostro giudizio, il reale andamento del settore, annunciano un boom che non esiste”.

Nel mirino di Agriturist, due recenti previsioni, pubblicate con ampio risalto dalla stampa, che ipotizzano, per l’agriturismo d’estate, rispettivamente, 500 mila ospiti con soggiorni medi di tre giorni per luglio, e 900 mila ospiti con 4,5 milioni di presenze per l’intera stagione estiva. Dati secondo i quali – sottolinea Agriturist – l’occupazione media dei posti letto negli agriturismi sarebbe appena del 25%, decisamente da crisi.

Niente boom, dunque, secondo Agriturist, che pure delinea, per il mese di luglio, uno scenario dell’agriturismo meno allarmante. Dei 198 mila posti letto disponibili nei 16.500 agriturismi italiani che offrono alloggio (+ 5% rispetto al 2008), saranno ospiti, anche secondo l’Associazione di Confagricoltura, poco più di 500 mila persone. Ma l’occupazione media dei posti letto arriverà al 34% (41% nel 2008), 9 punti percentuali in più di quanto ipotizzato da altre fonti. La durata media dei soggiorni sarà di 4,1 pernottamenti (4,9 nel 2008). I prezzi sono rimasti fermi e i costi di gestione, in un anno, sono cresciuti del 3%. I redditi delle aziende del settore subiranno così una flessione vicina al 10%.


Vista la crisi economica, Agriturist esprime soddisfazione per la tenuta della domanda, che conferma il gradimento del pubblico per la ricchezza di contenuti culturali, naturalistici ed enogastronomici della vacanza in fattoria. Si registra, d’altra parte, la sofferenza delle imprese di agriturismo, costrette a congelare i prezzi, e spesso a proporre offerte last minute, a fronte di costi di gestione che, nell’ultimo triennio, sono lievitati almeno del 10% per fare fronte alla crescente richiesta di comfort e servizi complementari da parte degli ospiti, e alla necessità di più incisive strategie di promozione. Agriturist, attraverso l’analisi delle visite al portale internet www.agriturist.it , delinea anche un quadro delle destinazioni preferite dagli appassionati di agriturismo. Per quanto riguarda le regioni, Toscana, Lombardia e Liguria sono le più richieste da italiani, inglesi e americani; mentre, nelle scelte di tedeschi e francesi, la Liguria è scavalcata dalla Sardegna. Fra le prime dieci province più visitate, sette sono costiere (mare o laghi), con primato di Grosseto fra gli italiani; gli stranieri, invece, puntano innanzitutto su Siena e Firenze. Guardando infine a zone più circoscritte, in evidenza Grosseto (italiani), la Penisola Sorrentina e Perugia (inglesi e americani), e Verona (francesi).

 

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Genova-Marsiglia in 2 ore e mezza con la Linea ad Alta Velocità

Genova-Marsiglia in 2 ore e mezza con la Linea ad Alta Velocità

Il Ministro francese dell’Ecologia, dell’Energia, dello Sviluppo Sostenibile e delle Infrastrutture, Jean-Louis Borloo ha ufficialmente annunciato il tracciato della Linea Grande Velocità/Alta capacità del Sud della Francia. È stata scelta la traccia sud, detta delle metropoli, che passerà per Marsiglia, Tolone, Nizza. La decisione era molto attesa dai rappresentati delle comunità locali: si trattava infatti di scegliere tra due percorsi, uno a monte che avrebbe tagliato fuori le grandi città (con un guadagno netto di 10 minuti sulla tratta Nizza Aix-en-Provence) e uno più verso la costa che, invece, attraversasse le metropoli del sud del paese, dove si concentra la maggioranza della popolazione. Lo scorso febbraio il Ministro aveva dichiarato che la decisione definitiva in merito al
tracciato sarebbe stata presa il 30 giugno, e così è stato. Aveva inoltre affermato che la realizzazione dell’LGV è un progetto “vitale” in quanto permetterà (nel 2020) di ridurre il tempo di percorrenza Parigi – Nizza dalle 5 ore e mezza attuali a 4 ore.


Il costo del progetto è di circa 15 miliardi di euro. La decisione sul tracciato è stata prese sulla base di un rapporto stilato da Yves Cousquer, presidente del segretariato permanente incaricato di trovare un accordo con i rappresentanti delle comunità locali interessate e definire il tracciato finale.
L’ingegner Yves Cousquer è venuto in visita a Genova il 7 maggio scorso ed ha partecipato ad un tavolo tecnico, organizzato dalla Camera di Commercio di Genova, volto a fornire le informazioni necessarie all’interconnessione della nuova linea francese con la Ventimiglia-Genova-Milano.
“La scelta del tracciato che collega ad alta velocità le città costiere del litorale francese avrà – dichiara il Presidente Odone – effetti positivi sul territorio ligure nel quale sono in corso importanti investimenti per il raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia. Nel futuro Genova e Marsiglia saranno più vicine e le relazioni tra imprese e cittadini saranno agevolate. Andare da Genova a Marsiglia in 2 ore e mezza (contro le attuali 5 ore) e a Nizza in un’ora e mezza (contro le attuali tre ore) costituisce un importante passo avanti per le economie dei rispettivi territori”.