Meridiana.com, primo sito web in Italia tra le compagnie aeree per il mese di luglio 2009

Meridiana.com, primo sito web in Italia tra le compagnie aeree per il mese di luglio 2009
Meridiana.com, primo sito web in Italia tra le compagnie aeree per il mese di luglio 2009
Con 1.322.000 unique visitors censiti e ben il 5,85% di active reach, (ossia la percentuale di utenti attivi sul sito in riferimento all’utenza totale di Internet), il sito Meridiana -Eurofly è il più visitato tra tutti i siti web delle compagnie aeree nel mercato italiano. Questo quanto si evince dai risultati dal pannello Nielsen Online relativi al mese di luglio 2009.
Il tempo medio trascorso sul sito per persona è di 2 minuti e mezzo, dato che conferma una buona usabilità del sito: un sistema di prenotazione on-line snello e funzionale ed il comodissimo Calendar Shopping semplificano e velocizzano la ricerca e la prenotazione del volo.
L’ intento del sito però non è solo di essere un efficiente strumento di vendita. Infatti grande attenzione è posta nel supporto al cliente con apposite sezioni “prima”, “durante” e “dopo” il volo. Inoltre un’area di informazione sulle destinazioni servite, con tante indicazioni utili su storia, trasporti, lingua, valuta locale, telefonia ed una utile guida, rendono il sito uno strumento completo per il cliente che preferisce Meridiana-Eurofly per i suoi viaggi.
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Agriturismo San Mattia: un weekend a verona

L’incantevole vista dall’Agriturismo San Mattia
L’ agriturismo San Mattia è perfetto per chi è in cerca di relax, essendo situato sugli splendidi colli di Verona.
Ideale dopo aver trascorso una giornata nella città di Romeo e Giulietta e peculiare per il mix dato dal suono delle campane e il silenzio della campagna.
Meta perfetta per trascorrere un weekend a Verona, è dotato dei principali comfort, consente connessione ad Internet e si distingue per le sue camere spaziose, che possono arrivare fino a quattro posti letto. La cucina è ottima e sin dalla prima colazione consente l’assaggio di marmellate prodotte con i vari frutti del posto.
Prezzi iper competitivi: consigliato.
L’ agriturismo risponde a nuove esigenze e nuovi stili di vita

Agriturismo: nuove esigenze e nuovi stili di vita
Via: www.campagnamica.it
Roberto Weber è presidente e fondatore della società triestina di sondaggi e ricerche di mercato, SWG che è anche consulente Coldiretti. A lui abbiamo chiesto di commentare la situazione del mercato agrituristico attuale nel nostro paese.
Da molti anni ormai la vacanza in agriturismo è considerata un’opportunità di grande interesse per i turisti italiani. Quale posizione occupa nei confronti delle altre proposte turistiche?
Possiamo immaginare che lo scenario socio-economico del paese, improntato a difficoltà reali, possa paradossalmente offrire nuove e diverse possibilità di sviluppo all’ offerta turistica
Si tratta quindi di una scelta che gode di un’ottima reputazione e vive di un’immagine molto positiva. Ma è anche accessibile al portafoglio di tutti?
Complessivamente direi che l’immagine del settore agrituristico – ciò che esso evoca fra clienti effettivi e potenziali – sia per qualità e intensità probabilmente superiore alla sua effettiva capacità di soddisfare la domanda, specie quella potenziale.
A cosa si riferisce?
Innanzitutto al suo posizionamento in termini di ‘prezzo’: si notano infatti segni di fatica nel pubblico affezionato (che pure resta esteso) e una difficoltà a misurarsi con l’offerta rappresentata dai bed&breakfast, dai piccoli alberghi, dagli appartamenti privati che riescono a drenare una parte significativa di chi si avvicina alla ‘campagna’ (specie nuclei famigliari più numerosi e con figli piccoli).
Per quanto riguarda la natura dell’offerta, quali sono le questioni principali?
Semplicemente, gli operatori dovrebbero pensare a mettere a regime e collocare sul mercato l’enorme potenziale dell’agriturismo. Penso alla domanda di immersione nel concreto ‘fare’ del mondo agricolo: le persone vogliono condividere direttamente, anche se in parte, gli impegni quotidiani del lavoro agricolo. Penso alle opportunità di socialità e relazionalità: non pochi i turisti che si dichiarano soddisfatti della vacanza in agriturismo anche perché lì hanno conosciuto sia operatori accoglienti sia altre persone con sui condividere sensibilità e interessi. L’agriturismo offre e deve offrire sempre di più uno spazio da ‘comunità allargata’ soprattutto alle famiglie.
Si tratterebbe di una sorta di ritorno all’antico.
In parte si. Si tratta di riscoprire quelle che sono le caratteristiche fondanti dell ’azienda agrituristica e di offrirle al pubblico con chiarezza e convinzione. Ma bisogna farlo secondo parametri di prezzo commisurati agli standard di ‘neo-sobrietà’ che si vanno affermando anche nelle modalità di fare vacanza. Questo stile di consumo non è solo questione di prezzo ma investe tutta la formula di offerta, deve quindi rispondere ai bisogni profondi di clienti esigenti.
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Prodotti tipici italiani: sei italiani su dieci rientrano dalle vacanze con cibo e vino come souvenir
Vacanze: sei italiani su dieci rientrano con cibo e vino come souvenir
Quasi sei italiani su dieci rientrano portando con se un prodotto alimentare tipico del luogo di vacanza che è stato il souvenir preferito dai turisti che hanno trascorso le ferie estive in Italia nel 2009. E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it dal quale risulta peraltro che, nonostante la situazione di crisi, appena il 12 per cento dei vacanzieri ha rinunciato a qualsiasi tipo di ricordo della vacanza. Il prodotto alimentare caratteristico del territorio come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve è stato il piu’ gettonato con il 58 per cento di preferenze, ma apprezzati sono stati anche i prodotti artigianali locali (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) con il 25 per cento mentre in calo sono i ricordi piu’ commerciali come cartoline, gadget e magliette che sono stati acquistati solo dal 5 per cento dei turisti.
La tendenza a fare spese utili ha dunque favorito – sottolinea la Coldiretti – l’acquisto come ricordo nei luoghi di vacanza dei prodotti alimentari tipici da consumare al ritorno a casa con parenti e amici. Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d’Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise – sottolinea la Coldiretti – sono alcuni dei souvenir più richiesti dai turisti per portare un ricordo “appetitoso” dei luoghi di vacanza.
Una tendenza in rapido sviluppo favorita – continua la Coldiretti – dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verificata nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, feste e sagre di ogni tipo.
Il turismo enogastronomico vale infatti – continua la Coldiretti – cinque miliardi e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che è l’unica nel mondo a poter offrire 182 denominazioni tutelate dall’Unione Europea e 4.471 specialita’ tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt). Specialità nostrane che – precisa la Coldiretti – possono essere acquistate nella grande varieta’ dei percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicita’ del territorio e, oltre ai diciottomila agriturismi, 60.700 tra frantoi, cantine, malghe e cascine dove comperare direttamente dai produttori senza intermediazioni.
La novità dell’estate 2009 è stato però l’apertura in molte città e località turistiche dei marcati degli agricoltori di campagna amica ( www.campagnamica.it ) organizzati dalla Coldiretti dove è possibile fare acquisti di prodotti genuini direttamente dal campo alla tavola alla tavola.
Il prodotto tipico locale piace anche agli stranieri come dimostra una ricerca dell’Istituto Piepoli-Leonardo-Ice nella quale si evidenzia che a mantenere vivo il ricordo dell’Italia per quasi uno straniero su due (45 per cento) sono proprio il cibo e il vino Made in Italy. Ad essere particolarmente attratti dalle specialità alimentari Made in Italy sono nell’ordine – conclude la Coldiretti – i cittadini svedesi (70 per cento) e americani (58 per cento), mentre il gradimento è più basso per quelli cinesi (31 per cento) e per i russi (28 per cento) che preferiscono i prodotti della moda.
Quale souvenir è il preferito nel luogo di vacanza? %
Un prodotto agroalimentare tipico, caratteristico del territorio 58
Un prodotto artigianale (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) 25
Un ricordo commerciale (cartoline, gadget, maglietta, ecc.) 5
Niente, per risparmiare 12
Fonte: Sondaggio on line sul sito www.coldiretti.it
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