Valle d’Aosta: lo spot nazionale sul turismo trascura l’immagine della montagna
In una lettera inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Minitero al Turismo Michela Vittoria Brambilla, l’assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti Aurelio Marguerettaz ha espresso dissenso sullo spot presentato nei giorni scorsi dal Governo italiano, che pubblicizza le potenzialità turistiche dell’Italia, trascurando però il contributo e l’immagine che il patrimonio montagna fornisce al sistema turistico nazionale.
Nella nota l’assessore Marguerettaz ha quindi sottolineato lo «stupore e il rammarico della Regione rispetto alla recente promozione a favore del turismo italiano nella quale –sorprendentemente – si magnifica la destinazione Italia declamando cielo, sole, mare, storia, cultura e arte omettendo qualsiasi riferimento alla montagna italiana».
Nel videospot non vi sono infatti «cenni o richiami alla grande capacità del turismo italiano di essere competitivo – come aggiunge Marguerettaz nella sua lettera al Governo -, anche a livello internazionale, attraverso le destinazioni in quota, meta sia in estate come in inverno di milioni di frequentatori».
E chiedendo un confronto con il Ministro Brambilla sulla questione, l’Assessore regionale al Turismo conclude sottolineando che : «In Italia abbiamo le montagne più alte e più belle d’Europa e rischiamo di abdicare al nostro ruolo di leader lasciando il Monte Bianco o il Cervino ai francesi e agli svizzeri».
Genova: Parte la nuova campagna di comunicazione sulla Gronda
E’ partita il 7 gennaio una nuova fase della campagna di comunicazione lanciata dal Gruppo Gronda di Genova, costituito dalla Camera di Commercio e da tutte le categorie economiche rappresentate a sostegno della realizzazione della gronda autostradale di Genova.
Il messaggio della campagna è: “Gronda di Genova: ora la città può ripartire” e viene veicolato con inserzioni sulla stampa, trasmissioni televisive e affissioni su 40 autobus cittadini e 1 maxitelo (via Milano).
La nuova fase della campagna di comunicazione, lanciata dalla Camera nel marzo scorso duante il dibattito pubblico sull’opera, vuole ribadire il sostegno del gruppo alla realizzazione dell’opera, sulla quale è stata ormai raggiunta l’intesa da parte di tutti i soggetti coinvolti, e al tempo stesso sottolineare il fatto che il gruppo continuerà a vigilare, attraverso il proprio comitato di monitoraggio, sul lungo iter burocratico e tecnico previsto per il completamento della gronda.
Il Gruppo Gronda di Genova è formato da:
Camera di Commercio, Alce, Ascom-Confcommercio, Assagenti, Assedil, Assospedizionieri, Confartigianato, Confesercenti, Confindustria, Confitarma, Coldiretti, Cna, Lega cooperative, Manageritalia, Federmanager, Aidda di Genova.
Nasce in Sicilia il Consorzio Isola dei Sapori
Filed under: Marchi di qualità, Prodotti tipici, Promozione del territorio

Cia Sicilia: costituito il “Consorzio Isola dei Sapori”
Quindici aziende siciliane si sono riunite nel “Consorzio dei produttori Isola dei Sapori” che è stato costituito presso uno studio notarile nei giorni scorsi.
Il Consorzio promosso dalla Cia siciliana nasce con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e vendere prodotti tipici e tradizionali della Sicilia ed è il punto di approdo dell’intensa attività svolta dalla Cia e dall’associazione Turismo Verde Sicilia degli ultimi dodici mesi. In questo periodo, infatti, è stata costruita una fitta rete di aziende che, dopo avere ripetutamente aderito alle mostre-mercato organizzate da Turismo Verde nei maggiori centri metropolitani dell’Isola, hanno deciso di condividere percorsi comuni di valorizzazione dei loro prodotti sul mercato.
“L’offerta congiunta di una grande varietà di prodotti, dagli ortaggi alla frutta, dai formaggi ai salumi, dal miele ai dolci, dall’olio al vino permetterà di conseguire importanti risultati in un segmento di mercato interessante come la ristorazione, il turismo rurale, le botteghe specializzate”, dichiara Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia.
“Un altro target commerciale di rilievo saranno i Gas, i gruppi di acquisto solidale, e le aziende agrituristiche che, com’è noto, hanno l’obbligo di utilizzare per i pasti che somministrano almeno il 70 per cento dei prodotti realizzati in ambito regionale”, ricorda Antonio Terrasi, presidente di Turismo Verde Sicilia.
“Le quindici aziende che in questa prima fase hanno deciso di consorziarsi -spiega Carlo Bargione, presidente del Consorzio produttori Isola dei Sapori- sono già rappresentative di quasi tutti le categorie merceologiche e costituiscono il nucleo di condensazione attorno al quale altri produttori possono aderire successivamente”.
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Basilicata, nice to meet you

Il meglio della tradizione enogastronomica lucana alla terza edizione di “Basilicata in Tir”. Aglianico del Vulture e peperoni di Senise i più apprezzati. E con il progetto “Basilicata, nice to meet you” i prodotti tipici lucani sbarcano in 100 città italiane.
Degustazioni guidate, con tanto di chef, ma anche un innovativo progetto di promozione commerciale per diffondere la cultura enogastronomica lucana nelle città italiane. La Basilicata parla la lingua franca del gusto alla terza edizione di “Basilicata in Tir, seduzioni in viaggio”, la rassegna itinerante che promuove le attrazioni turistiche della regione nelle piazze d’Italia. L’evento è curato dall’associazione culturale Identità Lucana in collaborazione con Regione Basilicata e azienda regionale di promozione turistica.
Il progetto “Basilicata in Tir” mette in rete quasi trenta comuni, una ventina di aziende, diverse associazioni e partner istituzionali e può contare sul supporto delle associazioni lucane sparse per la penisola. In sole due edizioni la rassegna ha portato la Basilicata in 30 città, ha totalizzato oltre 100 mila contatti e distribuito 200 mila pubblicazioni turistiche. L’edizione 2009 è partita il 24 aprile da Salerno e si concluderà a Bari il 23 maggio per un totale di 10 tappe e più di 2.500 chilometri da macinare a bordo di un tir lungo 12 metri.
Anche in questa edizione ampio spazio è dedicato ai prodotti della ricca tradizione enogastronomica lucana. Nel padiglione espositivo è stato attrezzato un vero e proprio angolo del sapore dove i visitatori possono degustare e portare a casa un paniere selezionato di prodotti tipici. Si va dal vino Doc Aglianico del Vulture, ambasciatore indiscusso del made in Basilicata, alle mille forme della pasta tradizionale lucana, dall’olio extravergine di oliva ai dolci. E poi gli immancabili insaccati picernesi, altro must del gusto lucano, verdure sottolio e gli ormai famigerati peperoni cruschi Igp di Senise, proposti non solo come croccante ingrediente di primi e secondi piatti, ma anche come stuzzicante accompagnamento di aperitivi all’insegna di una tradizione che sa reinventarsi e riproporsi in situazioni inedite.
Questo stesso paniere viene proposto in un innovativo progetto di filiera commerciale. Si tratta di “Basilicata, nice to meet you”, progetto curato dalla società Comunicazione & Territorio che si propone di creare un capillare canale distributivo attraverso l’installazione di espositori nei negozi di oltre cento città italiane dove trovare una rassegna di prodotti tipici di qualità, ma anche materiale informativo sulla Basilicata. Insomma, gusto e promozione turistica vanno a braccetto.
“Il prodotto tipico è una delle chiavi di lettura di una cultura, una delle modalità più importanti per conoscere un popolo”, spiega il responsabile del progetto Giuseppe Coletta. “I prodotti tipici lucani – aggiunge – rappresentano un bene che appartiene alla nostra storia, che vanno quindi difesi, conservati e tutelati. In questo senso la diffusione della conoscenza dei prodotti tipici è anche una questione di diffusione culturale. La cultura del gusto non significa solo parlare di un determinato prodotto tipico, ma anche parlare delle persone che li producono, del luogo dove nascono, delle sensazioni che il bere e il mangiare possono creare, di riferimenti storici, di usi costumi e tradizioni che ruotano attorno all’alimentazione”.
E il presidente di Identità Lucana, Antonio Bruno, aggiunge: “Ci sono prodotti, prendiamo il caso del nostro peperone crusco Igp di Senise o del celebre e celebrato Aglianico, che hanno un forte carattere simbolico e quasi una sorta di vocazione a diventare brand di un territorio. Noi concepiamo il cibo come uno dei linguaggi possibili per raccontare la nostra terra e non è un caso che uno dei cinque itinerari che presentiamo nel corso del tour sia dedicato proprio al sapore. La cultura enogastronomica, del resto, è uno dei fattori di attrazione che meglio caratterizza un territorio contribuendo al suo posizionamento nel mercato dei cosiddetti turismi di nicchia”.
Link: www.basilicataintir.it
