Analisi sul mercato agrituristico nel periodo di ferragosto

August 21, 2009 by · 3 Comments
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Agriturismo: per ferragosto prenotazioni all’ultimo minuto e soggiorni sempre più brevi

Secondo Agriturist (Confagricoltura), la crisi morde anche le vacanze in fattoria: calano pernottamenti, ristorazione e stranieri. Redditi delle imprese in sofferenza.

Le prenotazioni dell’ultimo minuto – secondo le stime di Agriturist (Confagricoltura) – confortano solo in parte gli operatori dell’agriturismo: nel periodo di Ferragosto gli ospiti “in fattoria” saranno 185 mila a fronte di una disponibilità di 198 mila posti letto; e faranno soggiorni brevi, in media di 4,7 giorni, contro i 4,9 giorni dello stesso periodo dello scorso anno, anche perchè mancherà all’appello un 7% di visitatori stranieri, quelli che si fermano più a lungo. In flessione anche l’ agricampeggio (- 5%) e la ristorazione agrituristica (- 10%).

“L’andamento della prima parte del mese e delle prenotazioni per il Ferragosto – dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – ci inducono a ridimensionare le nostre, pur prudenti, previsioni per il mese di agosto: gli arrivi saranno circa 750 mila e le presenze non andranno oltre i 3,4 milioni”.


L’analisi di Agriturist mette anche in evidenza che il numero complessivo di ospiti dell’agriturismo, in agosto, è rimasto invariato dal 2007, nonostante la crisi economica, mentre l’offerta è cresciuta, in due anni, almeno del 10%. Ciò sta determinando una costante erosione dei redditi delle imprese, aggravata dall’aumento dei costi di gestione e dal crescente ricorso ad offerte last minute per incoraggiare la domanda.

A chi fa notare la distanza fra le previsioni di Agriturist e quelle, decisamente più rosee, di altre fonti, il presidente di Agriturist risponde così: “Non è la prima volta che sull’agriturismo circolano cifre fantasiose ed iperboliche. Ormai ci siamo abituati… Si fa confusione fra agriturismo e turismo in campagna, fra arrivi e presenze, contraddicendo il giorno dopo la previsione del giorno prima”.

Esaminando le visite al portale internet www.agriturist.it , l’Associazione agrituristica di Confagricoltura delinea, nell’ordine, le principali richieste degli appassionati che trascorreranno il Ferragosto in fattoria: il relax e il fresco di una piscina nel verde, un prezzo contenuto, la vicinanza del mare, passeggiate a cavallo, feste e sagre popolari per meglio partecipare alla cultura del territorio, prodotti tipici e ristorazione tradizionale. Notevole anche la ricerca di ristoranti che cucinano senza glutine per ospiti affetti da celiachia, e di agriturismi dove siano accettati i cani (oltre il 70% di quelli associati ad Agriturist). In crescendo la domanda di una ospitalità di alto livello.

La ricerca per area geografica vede al primo posto la Toscana, seguita da Campania, Lazio e Lombardia. Fra le province, la più richiesta è Grosseto (Maremma), seguita da Siena (Chianti), La Spezia (Cinque Terre) e Perugia.

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Nessun boom per l’agriturismo nell’estate 2009

July 16, 2009 by · 2 Comments
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Nessun boom per l’agriturismo nell’estate 2009

“Sull’andamento del settore – secondo Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) – informazioni contraddittorie distanti dalla realtà”

Ferma presa di posizione di Agriturist (Confagricoltura) contro gli immotivati annunci di “boom” per l’agriturismo d’estate, affidata ad una dichiarazione del Presidente, Vittoria Brancaccio: “Le cifre sull’agriturismo diffuse recentemente da alcune fonti, pur sottostimando, a nostro giudizio, il reale andamento del settore, annunciano un boom che non esiste”.

Nel mirino di Agriturist, due recenti previsioni, pubblicate con ampio risalto dalla stampa, che ipotizzano, per l’agriturismo d’estate, rispettivamente, 500 mila ospiti con soggiorni medi di tre giorni per luglio, e 900 mila ospiti con 4,5 milioni di presenze per l’intera stagione estiva. Dati secondo i quali – sottolinea Agriturist – l’occupazione media dei posti letto negli agriturismi sarebbe appena del 25%, decisamente da crisi.

Niente boom, dunque, secondo Agriturist, che pure delinea, per il mese di luglio, uno scenario dell’agriturismo meno allarmante. Dei 198 mila posti letto disponibili nei 16.500 agriturismi italiani che offrono alloggio (+ 5% rispetto al 2008), saranno ospiti, anche secondo l’Associazione di Confagricoltura, poco più di 500 mila persone. Ma l’occupazione media dei posti letto arriverà al 34% (41% nel 2008), 9 punti percentuali in più di quanto ipotizzato da altre fonti. La durata media dei soggiorni sarà di 4,1 pernottamenti (4,9 nel 2008). I prezzi sono rimasti fermi e i costi di gestione, in un anno, sono cresciuti del 3%. I redditi delle aziende del settore subiranno così una flessione vicina al 10%.


Vista la crisi economica, Agriturist esprime soddisfazione per la tenuta della domanda, che conferma il gradimento del pubblico per la ricchezza di contenuti culturali, naturalistici ed enogastronomici della vacanza in fattoria. Si registra, d’altra parte, la sofferenza delle imprese di agriturismo, costrette a congelare i prezzi, e spesso a proporre offerte last minute, a fronte di costi di gestione che, nell’ultimo triennio, sono lievitati almeno del 10% per fare fronte alla crescente richiesta di comfort e servizi complementari da parte degli ospiti, e alla necessità di più incisive strategie di promozione. Agriturist, attraverso l’analisi delle visite al portale internet www.agriturist.it , delinea anche un quadro delle destinazioni preferite dagli appassionati di agriturismo. Per quanto riguarda le regioni, Toscana, Lombardia e Liguria sono le più richieste da italiani, inglesi e americani; mentre, nelle scelte di tedeschi e francesi, la Liguria è scavalcata dalla Sardegna. Fra le prime dieci province più visitate, sette sono costiere (mare o laghi), con primato di Grosseto fra gli italiani; gli stranieri, invece, puntano innanzitutto su Siena e Firenze. Guardando infine a zone più circoscritte, in evidenza Grosseto (italiani), la Penisola Sorrentina e Perugia (inglesi e americani), e Verona (francesi).

 

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Agriturismo: nel week-end del 1° maggio in 140.000 alla scoperta della natura e dei suoi prodotti

April 28, 2009 by · Leave a Comment
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AGRITURIST-CONFAGRICOLTURA: NEL LUNGO WEEK-END DEL 1° MAGGIO ESCURSIONI A PIEDI, A CAVALLO E IN BICICLETTA

VISITA AI PARCHI NATURALI, SCOPERTA DELLA CULTURA MINORE SOPRATTUTTO BUONA TAVOLA E TANTO RELAX

Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist-Confagricoltura: l’agriturismo vince quando ha fiducia nei propri mezzi.

Gli agrituristi, nel prossimo lungo weekend del 1° maggio, saranno, secondo Agriturist, circa 140 mila, il 5% in meno di quelli di Pasqua. Restano sostanzialmente stabili gli italiani, mentre diminuiscono gli stranieri.

“Ma i margini di crescita del settore ci sono – dice Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – come dimostrano le presenze in crescita di tante aziende agricole che hanno imparato a “raccontare” il territorio che le circonda e a guidare gli ospiti alla scoperta della cultura minore, della natura, dello shopping tipico, enogastronomico o artigianale che sia”.

Internet si conferma di gran lunga il mezzo preferito per avere informazioni; ma sono poi la cordialità e la qualità dell’accoglienza a generare ritorni e passaparola, consolidando una clientela affezionata che trova il calore di una ambiente quasi familiare.

Qualche novità, rispetto al periodo pasquale, per quanto riguarda le mete. L’analisi dei contatti ricevuti dal portale internet www.agriturist.it , segnala la Sicilia e la Campania in crescita per la domanda italiana; guadagnano posizioni la Liguria e il Veneto fra gli inglesi; i tedeschi aumentano vicino ai laghi lombardi; per i francesi è la Sardegna a registrare i progressi più interessanti. In generale, la regione più richiesta resta la Toscana, in cui tuttavia la domanda fa fatica a tener dietro ad una offerta che ormai supera i 4000 agriturismi. Fra le province, nettamente preferite Firenze, Grosseto e Siena; la zona più richiesta è il Chianti senese. Si scostano in parte da questa tendenza generale i francesi, che indirizzano molte richieste verso Oristano, Roma e Pisa.

Al di là dei numeri (le previsioni, molto distanti fra loro, ascoltate alla vigilia di Pasqua, confermano quanto Agriturist ha più volte denunciato: sondaggi troppo spesso privi di fondamento, resta il fatto che in questo periodo la spesa per le vacanze soffre, ma è altrettanto vero che continuano a viaggiare, dall’Italia e dall’estero, milioni di persone.

“Come settore e come Paese – sostiene il presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio – dobbiamo rimboccarci le maniche e intercettare più domanda possibile convincendo la gente che da noi si sta bene, ci si ritempra ci si diverte, si torna a casa ricaricati e culturalmente più ricchi”.

L’agriturismo – conclude il presidente di Agriturist – vince quando ha fiducia nei propri mezzi, cioè in quegli aspetti dell’ospitalità che gli sono peculiari e quindi più congeniali. Si deve partire dalla campagna, dalla natura, dagli spazi verdi e dall’aria aperta; e proseguire con l’agricoltura, la scoperta del cibo genuino, della buona tavola. Stiamo registrando uno straordinario successo delle escursioni: a piedi, a cavallo o in bicicletta, gli agrituristi preferiscono scoprire quello che offre il territorio e il paesaggio vicino alle nostre aziende. L’agriturismo si sceglie soprattutto per questo; e a questa esigenza, che definirei vacanza di relax, deve dare risposta”.


Agriturismo, Confcommercio Emilia Romagna: “insoddisfacente la legge regionale”

April 15, 2009 by · 1 Comment
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Nei giorni scorsi, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato a maggioranza il progetto di legge sull’agriturismo che ha accolto solo in parte le osservazioni e le proposte delle Associazioni di categoria del turismo e del commercio, e nel complesso non soddisfa le aspettative di Confcommercio: così come articolato il provvedimento non valorizza appieno un agriturismo di qualità, rischiando anzi di alterare gli equilibri del comparto ricettivo e della ristorazione regionali. “Nonostante alcuni cambiamenti al testo di legge a seguito dei lavori in Commissione – commenta Ugo Margini, presidente della Confcommercio Regionale – continuiamo ad essere contrari all’impianto generale della norma che, così come approvata, favorisce le attività agrituristiche a scapito delle imprese ricettive e di somministrazione. Il rischio è che questa legge, così come impostata, possa portare a pericolose spaccature tra imprese regionali che di fatto operano nel medesimo ambito dell’accoglienza, ma con regole non omogenee”.

Confcommercio riconosce come l’azione portata avanti a livello regionale e territoriale abbia prodotto una serie di modifiche migliorative rispetto al testo originario del progetto di legge. Rimangono tuttavia insoddisfacenti diverse parti del provvedimento, tra cui il sistema di controlli non ancora ben definito e tempestivo, l’ospitalità famigliare rurale ed i volumi di pasti somministrabili e di ricettività consentiti, ancora eccessivi nonostante le modifiche apportate.


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