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Folgaria: concerto della prima neve

Il 17 dicembre, alle 15.00, a Folgaria, in provincia di Trento, in località Fondo Grande si terrà il concerto Musica sotto la neve del Maestro Maurizio Mastrini noto per il suo virtuosismo pianistico e per essere l’unico pianista che invertendo la partitura (rileggendola al contrario, dall’ultima alla prima nota) riesce a creare effetti stranianti, armonie insolite che rivelano un brano nel brano.
Il giorno successivo, 18 dicembre, il Maestro replicherà il concerto alle ore 17.00 in Piazza Marconi, nel centro di Folgaria.
Il Maestro Mastrini, affettivamente legato a Folgaria, ha scelto di esibirsi all’aperto immerso nella coreografia alpina ovattata dalla neve. Per l’occasione eseguirà al pianoforte il brano natalizio Tu scendi dalle stelle, sia nella versione tradizionale minimalista ed emozionale sia nella versione al contrario, tutta da scoprire. Per il concerto di Folgaria Mastrini ha composto La prima neve un brano che il Maestro ha descritto così: “pensate ad un paesaggio di montagna, durante la prima nevicata, osservato in assoluto silenzio da una piccola bambina mentre i fiocchi cadono dolcemente.” In scaletta anche alcuni brani tratti dall’ultimo album di Mastrini Contrario, il terzo nel 2010, composto da dieci partiture tutte eseguite invertendo la partitura.
Mastrini noto per le sue stravaganze negli ultimi mesi è stato il protagonista di due suggestivi concerti, il primo in una vigna dell’ Azienda Antonelli San Marco di Montefalco in quell’occasione i colori caldi dell’autunno si fondevano con la musica e il secondo a Roma nello storico Palazzo Antonelli. A Folgaria saranno l’inverno, le cime dei monti e il silenzio della neve a dare vita alla magica atmosfera che solo la musica sa creare.Pianista e compositore Mastrini è il portavoce emergente della nuova musica classica contemporanea, paragonato a Keith Jarrett e a Pat Methenyper per la sua capacità di coinvolgere ed emozionare il pubblico. Nelle sue esecuzioni Mastrini trasferisce le sensazioni, i viaggi, le esperienze della vita proponendole al pubblico sotto forma di note e armonie sfruttando la sofisticata tecnica appresa alla scuola del M° Vincenzo Vitale, caposaldo della didattica pianistica Italiana.
Mastrini è un artista anticonformista, vive da eremita nella campagna umbra, suona scalzo e rigorosamente in frac nero. Prepara ogni concerto con maniacale cura alla ricerca della perfezione, che, come ci dice, non è mai riuscito a trovare “…ogni punto d’arrivo è un punto di partenza per trovare nuovi orizzonti emozionali, sonori e tecnici, la perfezione ce l’ha la natura, la vita, e probabilmente noi quali – esseri viventi – malgrado tutti i nostri difetti”.