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Salento, tutto il contrario di tutto

Il Salento è tutto e il contrario di tutto”. Così vogliamo cominciare, con le parole pronunciate in rete da una blogger.
Contrasti di colore, estremi come bianco e rosso, prodotti della terra e pesce appena pescato, odori e sapori, fragore per le strade affollate di località turistiche come Otranto e Gallipoli e silenzio senza tempo nei pomeriggi di un paese dell’entroterra.
Il pittore che ha realizzato il quadro non ha diluito i colori con acqua ma li ha applicati “a vivo” senza riserve, ciò che ha dinanzi è un paesaggio che acceca con i suoi contrasti.

Entriamo. E lasciamoci avvolgere e sconvolgere e disperdere senza bussola che indichi Nord-sud-ovest -est.

Reflex impazzite scattano particolarità di un paesaggio policromo. Passeggiare e fruire d’aria buona, a stretto contatto con la natura, incontaminata e folta, non ha prezzo.
Interessanti cammini attraversano paesaggi governati da “passaturi”, trozze e masserie fortificate a Manduria. “Li cuturi” è un bosco risalente alla civiltà messapica con numerosi reperti archeologici ed antiche sepolture scavate nella roccia.

Musica. Confronto di Sud del mondo.
Al Ravenna Festival sarà dedicata una sezione all’incrocio tra Salento ed Africa sub-sahariana, una missione, un progetto con un nome ben preciso Nat (Network for African Talents).
Le nazioni coinvolte sono tre: Mozambico, Camerun e Senegal.
Le serate saranno due, a Palazzo San Giacomo di Russi, 14 e 15 Luglio. La prima serata la fusione si compierà tra Officina Zoè ed il musicista-griot Baba Sissoko e la cantante Mamani Keita, entrambi del Mali, ed il percussionista Sourakhata Dioubate (Guinea); la seconda serata avrà per protagonisti Kareyce Fotso dal Camerun, Aly Keita (Mali) e Dobet Ghnaore (Costa d’Avorio).
Fuori dal Progetto Nat, ma in linea con una sequenza culturale, ci sarà “Vola Vola Vola” di Ambrogio Sparagna, un arrangiamento particolare per i noti brani del cantautore Francesco De Gregori con terzine della Divina Commedia tradotte in grico locale.

Arte.
Il Novecento avvolge il Castello di Otranto sotto i dettami di un grande genio artistico.
Mutante, dandy, pioniere, guru, tanti gli appellativi assegnati a questo grandissimo artista, Andy Warhol.
Sono trascorsi 25 anni dalla sua morte ma la sua arte fu come uno spruzzo di colore, una rottura, un “rumore” si stagliò attorno ad essa.
Ad Otranto ci si prepara ad un’Estate Pop con un pay-off di richiamo: “I want to be a machine”. Cinquanta opere provenienti da collezioni private, italiane ed estere.
C’è tempo fino al 30 Settembre.

MUST, un monito, quasi un dovere al quale non ci si può sottrarre.
Lecce ha ideato un acronimo che sembra quasi inglese, ma sta per Museo storico.
L’ex monastero di Santa Chiara è stato restaurato per divenire un museo civico.
Fino al 30 Giugno saranno visibili le opere di Cosimo Carlucci e Jenny Okun, quest’ultima presenta per la seconda volta a Lecce un lavoro site specific, un incontro tra le suggestioni dell’arte fotografica e l’architettura barocca.

Sempre a Lecce altisonanti palazzi si impongono con fierezza sui vicoli del centro storico. Lasciatevi guidare dalla sola curiosità ed imboccate viuzze con passo sollevato e sonante fino a bloccarlo bruscamente per alzare il naso all’insù e rimanere assorti, attenzione!, potreste subire un’ipnosi.
Palazzo Palmieri, Palazzo Marrese, piazza Falconier, Palazzo Tinelli, Palazzo della Ratta, alcuni dei bellissimi.
Diamo qualche indicazione ulteriore su dove alloggiare http://www.pugliaonline.com/gen-1-1/casevacanza.html

Le Spiagge del Salento

Mar Adriatico e mar Ionio restano una delle principali destinazioni turistiche mondiali, per quanto riguarda la bellezza delle spiagge, quasi un luogo di villeggiatura aristocratico. Da Gallipoli a Santa Maria di Leuca, per esempio, sullo Ionio, e da Castrignano a Melendugno sull’Adriatico, sono oggi considerati simboli di notorietà turistica internazionale.

Viaggiando su una barca lungo le coste che partendo da Gallipoli riconosce tutta l’importanza e la bellezza della costa salentina, si ammireranno panorami incantevoli per tutta la durata del
viaggio.
Con la sosta a Torre Suda, a ridosso dell’omonima torre costiera del Cinquecento, per tutta la giornata si potranno ammirare le spiagge infinite di sabbia bianca, ricche di vegetazione dunale, oltre che le colorate bellezze architettoniche della cittadina, degustando specialità culinarie.
La tappa prevista a Torre Mozza e Lido Marini, vede la sosta nei numerosi locali nei pressi delle infinite spiagge di sabbia dorata, ove antipasti, primi e i secondi lasceranno esterrefatti nel retrogusto, forte, ricco ed accattivante.
Le vie dello shopping in questi luoghi, sono a ridosso del lungomare e ammirando lo splendido panorama offerto dalla natura, si potranno acquistare oggetti d’arredamento, souvenir e ceramiche d’artigianato.

Anche a Torre Pali, Torre Vado e Pescoluse occorre fare una sosta, per ammirare le incantevoli spiagge: è questa la zona della Puglia che viene definita “Le Maldive del Salento” proprio per la spettacolarità delle spiagge: Pescoluse vanta circa 4 chilometri di spiagge bianche, incantevoli e raffinate, dotate delle più moderne infrastrutture e insignite più volte dei riconoscimenti delle Bandiere Blu. Numerosi infrastrutture adatte per l’accoglienza delle famiglie, anche con bambini molto piccoli, renderanno ancor più tranquilla e rilassante la vacanza.
Balli di gruppo, acqua-gym, animazione, tornei di bocce, non mancheranno mai.
Le manifestazioni più attese di tutta la stagione turistica, quali sagre, fiere, balli di pizzica, avvengono sulle spiagge o immediatamente a ridosso di esse, e si potrà cogliere l’occasione per visitare questi luoghi . Per assaggiare il polpo alla pignata, si può fare infatti una sosta alla “Sagra del Pesce” nella vicina Porto Cesareo, dove l’amore per il cibo, frutto di creatività, fantasia e buon gusto, si potrà toccare con mano e gustare col palato.

Marina Serra e Tricase sull’Adriatico, regaleranno spiagge tra scogli e mare cristallino con stupende e suggestive rocce lisce levigate dalle mareggiate. Le strade, le vie, le piazze e soprattutto le spiagge, in queste zone spesso divengono palcoscenico per complessi musicali,
giocolieri, saltimbanchi e le cittadine salentine si riempiono, in estate, riccamente di colori e di sapori genuini, raffinati, speziati, e profumati.